Expo, assessore Fava in visita nel Mantovano: promuovere agroalimentare di qualità

 Gianni Fava primo piano seduto“Per vedere tutti i padiglioni e la superficie espositiva di Expo 2015, pari a 1,1 milioni di metri  quadrati, ci vorranno sei giorni. Vi sono Paesi che investiranno ingenti risorse sull’Esposizione universale: il Governo tedesco investirà 48 milioni di euro, senza contare il sostegno dei  singoli Länder, la Cina ipotizza non meno di 50 milioni, la Birmania ne spenderà 6 all’interno del cluster del riso. Mantova cosa farà? Dove pensa di andare investendo 100.000 euro? A oggi, lo dico da Mantovano, purtroppo non è stato deciso ancora nulla. Il mio suggerimento è quello di fare promozione sul territorio, per far conoscere agli stranieri, turisti ma anche buyer, l’agroalimentare di qualità. Alternative non ne vedo”. L’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava è ritornato sul tema dell’Expo, nel corso della visita nel Mantovano. “Parliamo dell’unica provincia che può vantare la produzione di due formaggi Dop a pasta dura conosciuti in tutto il mondo – ha ricordato -, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. Puntiamo a valorizzarli, grazie anche al sistema di cooperative che caratterizzano il territorio come strumento vincente per la valorizzazione del comparto lattiero caseario”.

vo grandeLATTERIE ‘SOCIALE’ E ‘VO GRANDE’ – In mattinata l’assessore Fava ha visitato la Latteria Sociale di  Roverbella, che conta 11 soci, lavora 11.000 tonnellate di latte, per la produzione di 20.000 forme di Grana Padano Dop, destinate per la gran parte al Consorzio Virgilio. Il fatturato della Latteria Sociale di Roverbella si aggira intorno ai 6,5 milioni di euro, dei quali 800.000 ottenuti dalla vendita diretta.

Nel primo pomeriggio l’assessore ha visitato – accompagnato dal past president di Cia Lombardia Mario Lanzi – la Latteria Vo Grande di Pegognaga. “Una realtà – ha commentato Fava – che ha saputo coniugare l’attenzione alla filiera cooperativa verticale al rapporto stretto col territorio”.

grana terremotoLa Latteria Vo Grande conta  15 soci e trasforma 12.000 tonnellate di latte in 25.000 forme di Parmigiano Reggiano, destinate al Consorzio Virgilio. Il fatturato è vicino ai 9 milioni di euro, di cui 1,2 milioni ottenuti grazie allo spaccio aziendale. Il siero di latte, invece, viene venduto in provincia di Modena e destinato all’alimentazione umana. “La Vo Grande – ha concluso Fava – ha saputo rialzare la testa dopo i seri danni riportati a causa del sisma del maggio 2012, grazie anche al sostegno della Regione Lombardia, che, nelle scorse settimane, ha erogato per intero le risorse a tutti i 10 caseifici colpiti dal terremoto“. (Ln)

 

 

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