Sono stati presentati oggi alla Centrale Idroelettrica EnelGreenPower di Monticelli d’Ongina (PC) i lavori che permetteranno la realizzazione di due scale di risalita tra le sponde lodigiane e piacentine del Po secondo un progetto Ue per gli storioni.
Ultima barriera
Con il superamento dell’ultima barriera – la diga di Isola Serafini (PC) – che impediva ai pesci di grandi dimensioni la libera circolazione lungo il fiume, verrà garantita la continuità fluviale tra i grandi laghi subalpini, il Po e il mare.
In questo modo 33 aree riconosciute come Siti di importanza comunitaria (Sic) verranno connesse nella ‘Rete Natura 2000’, approvato dall’Unione Europea nell’ambito del bando 2011 del programma Life Natura.
Cinque anni
Per la costruzione del corridoio ecologico fluviale occorrerà attendere 5 anni. E l’esecuzione dell’intero impianto avrà un costo di 7 milioni di euro.
Questo grazie anche a un cofinanziamento di 3.4 milioni della Ue, 3 milioni della Regione Lombardia e 500.000 euro di EnelGreenPower.
I beneficiari
A beneficiare dell’apertura del passaggio fluviale, che dal lago di Lugano arriva all’Oceano Atlantico, saranno soprattutto gli storioni cobice – in grado di raggiungere perfino i 2 metri di lunghezza – e le anguille: specie a rischio di estinzione che potranno così completare il loro ciclo biologico e di migrare verso i luoghi di riproduzione.
Non meno importanti sarnno gli interventi di monitoraggio, di prelievo selettivo delle specie esotiche invasive – come i pesci siluro – e la liberazione progressiva dei riproduttori di storione cobice, attualmente conservati nelle lanche fluviali del Parco regionale del Ticino.
Gli Enti e le istituzioni coinvolti sono: le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte; l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo); il Cantone Ticino (CH); il Ministero dell’Ambiente; le Province di Piacenza e Rovigo; il Parco regionale Valle del Ticino, Graia srl e la Federazione italiana di pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas). L’autorità di bacino del Po è partner ed ente di supporto istituzionale per il coordinamento e monitoraggio dei passaggi delle specie ittiche.
“I pesci sono la più importante fonte di biodiversità tra i vertebrati. Un ingranaggio essenziale –ha sottolineato Giuseppe Elias, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia – che permette alla natura di autoripararsi dai danni causati dall’impatto produttivo e antropico”. “Infatti – ha aggiunto – i pesci sono anche formidabili indicatori biologici della qualità delle nostre acque, che rappresenta una delle maggiori sfide dell’agricoltura. Ovvero quella di produrre migliorando complessivamente l’ambiente”.
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