Un forum per valorizzare l’olio del Mediterraneo

olio mediterraneo
All’incontro in Ligura per la difesa dell’olio del Mediterraneo e dell’olivicoltira è emerso un dato allarmante. Ovvero che l’Italia ha perso 10 milioni di ettari di superficie agricola coltivata negli ultimi cento anni.

Forum Dieta Mediterranea

Il dato è emerso nel corso della seconda edizione del Forum Dieta Mediterranea – organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia, in collaborazione con il Consiglio oleicolo internazionale e l’Associazione nazionale Città dell’Olio.

Tredici Paesi del Mare Nostrum

Al forum ligure tredici Paesi affacciati sul Mare Nostrum hanno deciso di condividere l’impegno per tutelare e valorizzare il patrimonio olivicolo mediterraneo. Che non è solo una meraviglia paesaggistica. Infatti è fonte di sostentamento per gli agricoltori e attrattività turistica per il territorio. Ma anche un importante presidio del territorio.

Frane alle Cinque Terre

Nel 2011 alle Cinque Terre, a esempio, il 58% delle frane sono avvenute su terrazzamenti abbandonati e coperti dal bosco. Mentre il 27% su terrazzamenti semplicemente abbandonati. Infatti, questa è un’importante spesa che grava sulla collettività per 3,5 miliardi di euro. Ovvero ben più onerosa di quello che richiederebbe una semplice e costante manutenzione.

Dati sull’abbandono

I dati relativi all’abbandono delle campagne sono allarmanti. Contenuti in una ricerca commissionata recentemente dall’Associazione nazionale Città dell’Olio evidenziano come, negli ultimi 100 anni, i terreni agricoli si siano ridotti da 23 milioni ai 13 milioni di ettari. Un dato preoccupante. Soprattutto se si considera che l’Italia ha una superficie complessiva di 30 milioni di ettari. Infatti il dato è ancora più allarmante ed evidenzia come i fenomeni di abbandono interessino nell’81% dei casi le aree del Catalogo nazionale del Paesaggio rurale storico. Quindi sottoposte a vincolo paesaggistico. Soltanto nell’ultimo anno, gli ettari coltivati ad olivo sul territorio italiano sono passati da 1.165 milioni a 1.157. Con una perdita di oltre settemila ettari (Istat).
“Avvicinarsi alla nostra cultura sull’alimentazione e sul corretto stile di vita – spiega il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e di Re.C.O.Med, Enrico Lupi – deve essere un traguardo di conquista per tutti quei paesi che ancora non conoscono e non vivono questa cultura, la quale rappresenta uno stile di vita non solo alimentare”. “La vera mission di ReC.O.Med – aggiunge – è fare squadra, non solo per l’olio del Mediterraneo, per conquistare quella parte di mondo che ancora non conosce e non apprezza questi valori”. “Per farlo – ha concluso Lupi – abbiamo davanti una occasione imperdibile. Ovvero l’Expo 2015“.

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