“Tutto quello che sto per dirvi è falso” domani in scena a Golosaria, Milano – Superstudio Più

Locandina De Masi con fotoGolosaria, da sempre, non è solo cibo, vino e cucina, ma anche cultura del gusto (o gusto per la cultura). Domani sera, sabato 16 novembre, alle 21 il palco principale (Agorà) negli spazi di Superstudio Più (via Tortona, 27 – Milano, MM2 Porta Genova) ospita “Tutto quello che sto per dirvi è falso”, piéce teatrale scritta dal giornalista Andrea Guolo, interpretata da Tiziana Di Masi e diretta da Maurizio Cardillo.

FALSO IN TAVOLA – Tema dello spettacolo è la contraffazione a tavola. E pone l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti e sull’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino/consumatore diviene parte (e complice) nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto, alimentando il business delle mafie che su di esso prosperano.

IL FATTURATO DELLA CONTRAFFAZIONE – Il giro d’affari della contraffazione, soltanto in Italia, è stimato a 6,9 miliardi di euro e sottrae 110 mila posti di lavoro regolari all’anno. “Il progetto teatrale vuole seminare la cultura della legalità – spiega Tiziana Di Masi – che parte dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori, la difesa della legalità”.

Locandina De Masi con foto 2TEATRO CIVILE E DI INFORMAZIONE – Mangiare, vestirsi, apparire, muoversi, curarsi. La contraffazione oggi si è impadronita di tutti i principali momenti della nostra vita. I “falsi” costituiscono un dramma sociale spesso trascurato dai media e non percepito nella sua pericolosità dai consumatori.  Con “Tutto quello che sto per dirvi è falso” il teatro civile e d’informazione indaga per la prima volta il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il “falso” prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video ecc.) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono. In un palcoscenico trasformato in magazzino merci, Tiziana Di Masi alterna racconto e interazione con il pubblico nella costruzione di un appassionante show multimediale. La parola dell’interprete accompagna le immagini dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, le riprese di irruzioni in laboratori clandestini indegni di un Paese civile, il contatto diretto con l’industria del falso che si fa sistema economico malato in grado di contagiare la parte sana dell’economia. Lo spettatore tocca, assaggia, indossa, gioca, ride, apprende.

contraffazione formaggioCONSUMATORI CONSAPEVOLI – È un viaggio nel cuore del fenomeno attraverso le testimonianze di chi lo subisce e di chi lo combatte, nella consapevolezza che c’è una guerra in atto e che questa guerra si può vincere soltanto diventando consumatori consapevoli e responsabili, accettando la propria identità e isolando l’industria del falso inteso come negazione dell’autenticità della vita. Il consumatore ha il potere di scegliere, l’acquisto consapevole è la nuova frontiera della partecipazione politica e la modalità per combattere questo fenomeno.

ATTRICE IMPEGNATA SUI TEMI DELLE ILLEGALITA’ Tiziana Di Masi, dopo aver raccontato con “Mafie in pentola” il mondo delle cooperative di Libera Terra e dei terreni confiscati alla criminalità organizzata, evidenzia la presenza delle mafie in un contesto quotidiano, diffuso e ostico da affrontare, superando pregiudizi e luoghi comuni sul finto egualitarismo e sul presunto aiuto a chi è l’ultimo anello della catena dei falsi, il vu’ cumprà, che ne diventa invece vittima sacrificale. Il suo teatro è rappresentazione della realtà e affonda le proprie radici nella quotidianità che viene smascherata attraverso un approfondito lavoro di inchiesta giornalistica. Andrea Guolo, giornalista. Segretario Arga interregionale (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Repubblica di San Marino), ha ricevuto il premio Guido Vergani cronista dell’anno 2011 proprio per aver scritto “Mafie in pentola”.

Locandina De Masi con foto 3I PARTNER DEL PROGETTO – “Tutto quello che sto per dirvi è falso” è un progetto di teatro civile realizzato grazie al contributo della Regione Veneto, assessorato all’Agricoltura e Tutela del Consumatore, e del Tavolo di concertazione Sistema Moda Veneto (Confindustria, Confartigianato, Cna, Confesercenti), in collaborazione con le principali associazioni regionali dei Consumatori: Adoc, Adiconsum, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori.   Lo spettacolo è stato realizzato con il sostegno e il patrocinio di: Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Indicam (Istituto Nazionale Anticontraffazione), Ancc/Coop, Arci, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano Dop, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Cgil nazionale (commissione legalità e sicurezza), Ordine Nazionale dei Giornalisti, Confartigianato Imprese, Cna, Confesercenti, Cisl Veneto, Uil Veneto, Consorzio di Tutela del Grana Padano Dop.

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