Pesca, domani a Milano Aquamed 2013, l’evento italiano del settore

Vigilia di Aquamed 2013. Evento importante. Se si considera che, nel periodo 2012-2021, l’acquacoltura arriverà a produrre nel mondo 79 milioni di tonnellate di cibo in più confermandosi come un settore in continuo sviluppo. La produzione ittica da allevamento continua, infatti, a crescere più velocemente della popolazione e prosegue nella sua espansione.
aquamed 2013
L’acquacoltura è la risposta sostenibile all’aumento del consumo mondiale di pesce che, nel 2021, dovrebbe raggiungere i 19,6 kg pro-capite, il 16% in più della media del periodo 2009-2011.
Il rapporto The State of World Fisheries and Aquaculture 2012 della Fao (Food and Agricolture Organization) prevede, nel prossimo decennio, un aumento dell’allevamento di pesci, crostacei e alghe del 33%. Entro il 2018, per la prima volta i pesci d’allevamento dovrebbero superare quelli catturati e, nel 2021, rappresenteranno il 52% dei pesci destinati al consumo umano.

Acquacoltura sostenibile

Questi alcuni dei temi che saranno trattati domani ad AquaMed 2013, l’evento italiano dell’industria dell’acquacoltura sostenibile, in programma all’Hotel Michelangelo di Milano. Le sessioni verranno dedicate, infatti, a temi quali l’acquacoltura, il consumo di pesce e la salute dell’uomo. Nonchè l’innovazione tecnologica per  un’acquacoltura sostenibile e il futuro dell’alimentazione in acquacoltura. È inoltre in programma la tavola rotonda ‘La distribuzione e i prodotti di acquacoltura: una scelta consapevole?’

Giornata B2B

Sarà una giornata B2B dedicata e riservata agli operatori dell’industria euro-mediterranea dell’acquacoltura. Ovvero una delle attività di produzione alimentare a più alto tasso di crescita nel mondo, che fornisce il 46% del totale di pesce consumato e sta superando la pesca in mare aperto come fonte di approvvigionamento.
aquamed 2013

Acquacoltura

Adottando criteri di sostenibilità, inoltre, l’acquacoltura può rappresentare la più vantaggiosa fra tutte le attività zootecniche. Questo dal punto di vista del rapporto tra alimento impiegato e prodotto ottenuto. La manifestazione rappresenta un momento di confronto tra tutti gli operatori coinvolti nella filiera. Dall’allevamento, lavorazione e trasformazione fino alla distribuzione e consumo. E si propone come opportunità di incontro tra domanda e offerta, oltre che di aggiornamento professionale e networking.
Durante la prima edizione della manifestazione, gli interventi dei qualificati relatori hanno suscitato notevole interesse e messo in evidenza i vantaggi dell’acquacoltura, che si caratterizza per maggiore sostenibilità ambientale, minore consumo energetico e prezzi più vantaggiosi rispetto alla pesca.

Il bilancio del 2012

“Aquamed 2012 è stato un qualificato momento di incontro tra domanda e offerta. E, quindi, una potenziale occasione di sviluppo per l’affermazione dei prodotti dell’acquacoltura – ha affermato Pier Antonio Salvador, presidente di Api (Associazione Piscicoltori Italiani) – All’evento hanno partecipato i principali operatori italiani. Ed è stata un’occasione per mettere nella giusta luce questo settore. Che sempre più svolgerà un ruolo fondamentale. Dal punto di vista economico, sociale e ambientale. D’altronde, anche la Comunità Europea ha definito l’acquacoltura un pilastro del futuro”.

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