Lombardia Expo Tour a Como, Maroni: contraffazione,tutta l’Europa condivida battaglia. Fava: preoccupa crisi suinicola

“La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia e la seconda d’Europa per la produzione; la nostra vocazione è questa e questo nostro primato mi ha indotto, appena sono stato eletto governatore della Lombardia, a occuparmi di questo e abbiamo subito valutato che l’Expo2015 fosse una straordinaria occasione per valorizzare le eccellenze lombarde e per riuscire a fare qualcosa che finora non era mai stato fatto in modo così efficace, ovvero contrastare la contraffazione alimentare”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni nel corso del suo intervento al convegno organizzato con Coldiretti – dal titolo ‘Falsi e frodi, le nuove frontiere del cibo, così il crimine scommette sul Made in Italy’ – a Como, al Teatro Sociale, durante la quinta tappa del ‘Lombardia Expo Tour’.

Il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni al convegno del ‘Lombardia Expo Tour’. Alla sua sinistra, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava e il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Expo e all’internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala (Foto Ln)

 

SFRUTTARE L’OCCASIONE OFFERTA DA EXPO – “Abbiamo davanti un’occasione straordinaria – ha sottolineato Maroni -, perché, nei sei mesi di Expo, in cui Milano sarà la capitale dell’Europa, ci saranno qui tutti i capi di Stato e di Governo: quale migliore occasione, quindi, per affrontare il tema della contraffazione alimentare?”.

Maroni interviste tvRIDURRE DANNO ‘ITALIAN SOUNDING’ – “Pensate – ha proseguito il presidente – che solo che il cosiddetto ‘italian sounding’, ovvero prodotti che sembrano italiani ma non lo sono, rappresenta un danno per il nostro agroalimentare da 60 miliardi l’anno. Ecco, se solo riuscissimo a ridurre questo danno del 10 per cento, significherebbe un vantaggio di 6 miliardi in più per le nostre imprese dell’agro-alimentare”. “Questo – ha continuato Maroni – è un tema che riguarda quindi l’economia, ma anche la salute e, per questo, dobbiamo mettere questa battaglia al centro del dibattito nei sei mesi di Expo”.

“DECISIVO CONSIGLIO MINISTRI EUROPEI A MILANO, 27 SETTEMBRE” – “Come Regione Lombardia – ha detto ancora il presidente Maroni – abbiamo voluto porre l’accento sul tema della sicurezza alimentare e abbiamo voluto collegare Expo alla lotta alla contraffazione alimentare. Ora mi auguro che il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, nel corso del prossimo semestre europeo a Presidenza italiana, dove lui presiederà il Consiglio dei Ministri europei dedicato alle politiche agricole, che si terrà a Milano a fine settembre, ponga con forza questo tema”.

Let Co panoramica sala

BATTAGLIA CHE LA REGIONE STA PORTANDO NEL MONDO – “Questa – ha proseguito il presidente – è una battaglia che portiamo in giro per l’Europa e per il mondo, con il ‘World Expo Tour’, per sollecitare l’adesione di questi Paesi al nostro protocollo: poi sappiamo che ci sono Paesi più sensibili e altri che hanno meno interesse a introdurre politiche di controllo molto rigorose, perché non è nell’interesse delle loro aziende, per cui non mi illudo che tutto il mondo condivida questa battaglia contro la contraffazione, ma voglio che almeno l’Europa condivida questo nostro protocollo che abbiamo scritto insieme a Coldiretti. Al riguardo voglio ringraziare Coldiretti, che ha creduto fin da subito in questa nostra battaglia e ci sta affiancando in tutte le tappe di questo ‘Lombardia Expo Tour'”.

OBIETTIVO:ADESIONE DEI 28 PAESI COMUNITARI E DELLA SVIZZERA – “Chiedo al Governo, nella sua qualità di presidente del semestre dell’Unione europea, e al ministro Martina, di fare in modo che almeno tutti i Paesi europei aderiscano a nostro protocollo anti contraffazione – l’appello del presidente –. Questo è l’impegno che chiedo al Governo italiano per Expo, perché Expo sarà un successo, se, durante quei sei mesi, i 28 Paesi dell’Unione europea, ma diciamo 29, perché aggiungo anche la Svizzera, essendo un Paese a noi vicino e con cui vogliamo mantenere ottimi rapporti di vicinato, sottoscriveranno questo protocollo”. “Dal 27 al 30 settembre – ha concluso il presidente Maroni – ci sarà il Consiglio dei ministri dei 28 Paesi membri sul tema dell’agricoltura: ecco, se in quel Consiglio il tema della lotta alla contraffazione sarà posto al centro del dibattito, allora abbiamo buone possibilità che questo protocollo sia condiviso durante il semestre di Expo”.

Gianni Fava interviste tvASSESSORE FAVA : FILIERA SUINICOLA, PERDITA DI 250.000 CAPI IN UN ANNO – “In un anno siamo passati da 750.000 scrofe a 500.000, in una regione, come la Lombardia, che rappresenta il 40 per cento della produzione di carni suine a livello nazionale. Fa piacere che si affronti il tema della filiera suina e questo torni di attualità a Como, e non nelle terre con questa vocazione, come ad esempio il Mantovano o il Cremonese”. Così l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava, intervenuto alla tavola rotonda su ‘Falsi, frodi, le nuove frontiere del cibo: così il crimine scommette sul made in Italy’ .

Finto made in ItalyORIGINE MATERIE PRIME SU ETICHETTA – “Il consumatore – ha aggiunto Fava – purtroppo compra spesso un prodotto senza sapere da dove viene: basterebbe inserire sull’etichetta da quali parti proviene l’alimento scelto e, se questo è realizzato con materie prime importate dall’estero ma lavorato in Italia, si fregi pure del ‘Made in Italy’, ma dica chiaramente se è realizzato con materie prime italiane o no”.

EXPO OCCASIONE PER DIALOGARE CON IL MONDO – “Quando, nel 2008, – ha ricordato l’assessore regionale, ero parlamentare, e presidente della Commissione Attività produttive alla Camera dei deputati – feci la proposta di legge per l’istituzione di una commissione su lotta alla contraffazione, fu un’esperienza straordinaria, che portò al primo rapporto sulla contraffazione alimentare. Tema su cui siamo impegnati in vista di Expo, che diventa un grande momento politico ed è l’occasione storica per poter dialogare con il mondo, per sei mesi, su come tutelare i consumatori e insegnare come si fa a mangiare meglio e a valorizzare le produzioni dei Paesi partecipanti”.

maiali allevamentoMADE IN ITALY ED ETICHETTE – Tornando al delicato momento della filiera suinicola, Fava ha ribadito che “I controlli sulle carni italiane sono severissimi e molto rigidi”. “Se qualche industria di trasformazione ritiene che si possa chiamare ‘italiano’ un prodotto realizzato prevalentemente con carni provenienti dalla Germania – ha spiegato Fava -, è opportuno che i consumatori sappiano che in quel Paese l’alimentazione dei suini avviene con materiali provenienti da scarti delle industrie alimentari e che questo lì è legale. Al contrario, in Italia, i suini vengono nutriti in base a norme precise, che garantiscono i consumatori. Il nostro agroalimentare è eccellente, perché le nostre materie prime lo sono”.

SERVE ATTENZIONE PER SETTORE SUINICOLO – “Il trend negativo in atto per il settore suinicolo – ha aggiunto Fava – dimostra che, se non si prendono provvedimenti urgenti, rischiamo di impoverire una delle filiere che ha impreziosito il nostro agroalimentare. Non possiamo stare in silenzio”.

ParmesanNAS CARABINIERI, CONTROLLI A 360 GRADI – Un approfondimento sulla situazione delle contraffazioni alimentari è stato al centro dell’intervento del capitano Paolo Belgi, comandante dei Nas dei Carabinieri che, in questo secondo semestre 2014, siede in Regione Lombardia al tavolo del coordinamento controlli attivato in vista di Expo. “Facciamo controlli a 360 gradi – ha detto Finto olio NapolinaBelgi -, verificando che tutti i prodotti rispettino normative italiane e comunitarie: in occasione di Expo ci saranno controlli all’ingresso non solo in Italia ma a livello comunitario. La Commissione Ue ha indicato che ci saranno eccezioni solo per poter esporre alcuni prodotti nel sito Expo, prodotti che altrimenti non potrebbero entrare in Italia (carne di canguro, di coccodrillo, insetti)”. “In Italia – ha continuato – abbiamo un sistema dei controlli unico al mondo: si scoprono tante contraffazioni perché ci sono controlli rigidi”.

OLIO, VINO, FORMAGGI E INSACCATI FINTI DOP – Tra i prodotti maggiormente oggetto di contraffazione sono stati indicati quelli con marchio Dop (Denominazione di origine protetta) come l’olio, il vino, prodotti derivati dal latte (formaggi), carne e insaccati.

COSA E’ EXPO – “Expo è la più grande esposizione universale planetaria, ma anche il più grande appuntamento politico internazionale, a cui partecipano 144 Stati, che hanno deciso di sposare la sfida lanciata dal suo tema: ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita” ha sottolineato Fabrizio Sala, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega a Expo e Internazionalizzazione delle imprese.

Let CO SalaOBIETTIVO ESPOSIZIONE NON SONO LE INFRASTRUTTURE – “Il tema di Expo – ha spiegato il sottosegretario – è ben declinato in un documento strategico, che si trova sul sito di Eupolis, al quale ha lavorato tantissimo anche Regione Lombardia e che è stato consegnato a tutti gli Stati”. “Un documento – ha continuato Sala – dove sono ben specificati i sottotemi: la sicurezza alimentare, la sicurezza di trovare le risorse per sfamare tutto il pianeta, la sicurezza di mangiare con prodotti di qualità, la sostenibilità ambientale. Questo è il nocciolo di Expo, non le infrastrutture, che sono sì importanti, ma non l’obiettivo principale”.

TUTELARE PRODOTTI TIPICI – “Dobbiamo sfatare – ha precisato Sala – il mito, tutto italiano, che un appuntamento come Expo, debba essere inteso come moltiplicatore dell’economia”. “Per questo – ha aggiunto – Regione Lombardia ha preso un indirizzo ben preciso: tutelare in modo popolare, insieme a Coldiretti, la Lombardia, prima regione agricola italiana”. Da qui l’idea del ‘Lombardia Expo Tour’ nei capoluoghi di provincia, “dove – ha sottolineato il sottosegretario -, attraverso ‘Campagna amica’, facciamo toccare e gustare l’eccellenza dei prodotti tipici locali”. (Ln)

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