Latte:lo spot italiano raggiunge “vetta 51”, in rialzo il grana padano. Fava: “Ministero convochi le parti”

 prezzo latteA Lodi, principale piazza di riferimento nel nord Italia insieme a Verona, il latte spot italiano, commercializzato al di fuori dei contratti di fornitura annuali o semestrali, ha raggiunto la quotazione record di 51 centesimi al litro contro i 47,43 centesimi della fine di luglio. Si tratta di una progressione in crescita registrata anche per i primi 15 giorni di agosto con valori oltre i 48 centesimi al litro.  Sempre la Commissione latte spot di Lodi ha rilevato poi un incremento delle quotazioni del grana padano: quello che con oltre 15 mesi di stagionatura è passato da 7,90 a 8 euro al chilo come riferimento massimo e da 7,30 a 7,50 per i valori minimi. Guadagna anche il grana con meno di 15 mesi con valori fra i 6,80 e i 7 euro al chilo contro i 6,70 e i 6,90 euro al chilo di fine luglio.prezzo latte - grana padano
“Si conferma una tendenza al rialzo partita nei primi mesi del 2013 e caratterizzata da una forte domanda sia sul mercato interno che su quello estero, tanto che anche il latte in arrivo dalla Germania e dall’Austria sta facendo registrare valori intorno ai 50 centesimi al litro” ha commentato Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia.  Sul tema caldo del prezzo del latte è intervenuto nuovamente l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, che nei giorni scorsi aveva posto l’attenzione sulle dinamiche speculative, pericolose per gli allevatori.

Gianni Fava istituzionale“Il Ministero delle Politiche agricole – ha dichiarato Fava – non può ignorare la situazione di speculazione in atto riguardo al prezzo del latte, che mette in difficoltà gli allevatori. E anche alla luce delle dichiarazioni di molti produttori di latte, che hanno fatto sentire la loro voce, tra cui il presidente di Copagri Lombardia Roberto Cavaliere, sarebbe auspicabile che fosse il Ministero a riconvocare le parti per la definizione del prezzo; noi assicuriamo la nostra massima disponibilità a fare la nostra parte“.

“Attendiamo, dunque, un segnale dal Ministero – ha concluso Fava – visto che nelle scorse settimane ha avuto un ruolo attivo nella convocazione del tavolo interprofessionale”.

 

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