Agricoltura conservativa, oltre 14.000 ettari ‘blu’ in Lombardia

Con 959 ettari blu, la provincia di Mantova è al quinto posto in Lombardia, dietro a Milano (5.063 ha), Cremona (3.385 ha), Brescia (2.326 ha), Lodi (1.878 ha). I dati, forniti da Regione Lombardia ad Apima, si riferiscono alle domande relative alla misura M del Psr (Programma di Sviluppo Rurale), confermate nel 2012.

Benefici delle pratiche sostenibili

“I benefici delle pratiche sostenibili – afferma il presidente di Apima Mantova, Marco Speziali – sono essenzialmente ambientali, di riduzione dell’anidride carbonica. I vantaggi economici, purtroppo, si sono ridotti notevolmente, soprattutto per l’aumento del prezzo del gasolio agricolo, cresciuto di oltre il 40% negli ultimi 24 mesi”.
L’agricoltura blu, dai calcoli dell’organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole, consente di tagliare le spese di mezzi tecnici, “con l’importante conseguenza di una decurtazione sensibile delle emissioni di Co2, che tocca anche il 35-40 per cento”, aggiunge Speziali. In termini economici, non possono essere trascurati i benefici legati al minore impiego di trattrici, attrezzature e, in chiave temporale, di manodopera.

Risparmio anche di 150 euro all’ettaro

“In base alle colture – calcola Speziali – il risparmio può toccare anche i 150 euro per ettaro, una cifra non elevatissima, ma la logica dell’agricoltura blu è di protezione del patrimonio verde”.
Calcolatrice alla mano, significa che nel Mantovano i costi nel 2012 sono stati comunque complessivamente ridotti di 144.000 euro, cifra che sale a 2,2 milioni di euro se si calcola la superficie blu della Lombardia, pari a 14.613,54.
A guidare la rivoluzione conservativa molto spesso sono le imprese agromeccaniche, dotate di tecnologie e macchine specifiche per lavorare il terreno riducendo lo stress.

L’impatto ambientale

“Alcuni studi sull’impatto ambientale delle colture, lanciato da Farming First – ricorda Sandro Cappellini, direttore di Apima e coordinatore nazionale di Confai – dimostra come l’agricoltura possa contribuire a contenere gli effetti del cambiamento climatico. Il miglioramento delle tecniche di raccolta nei campi, ormai quasi totalmente affidato per le commodities agli agromeccanici, ha ridotto del 34% le emissioni di Co2 su scala mondiale”.
Ragione per cui, dichiara Apima, “è evidente che si ottengano maggiori risultati con l’innovazione in campo e attraverso mezzi meccanici di ultima generazione, piuttosto che puntando alla revisione di trattrici obsolete, che hanno già espresso tutte le loro potenzialità”.
ETTARI AZIONE M SUDDIVISO PER PROVINCE DOMANDE INIZIALI E CONFERME ANNO 2012
PROVINCIA
                                         AZIONE M
BG
325,31
BS
2326,18
CO
475,33
CR
3384,61
LC
36,7
LO
1878,48
MB
136,01
MI
5063,38
MN
959,54

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