Terremoto nel mantovano 20-29 maggio 2012: la nuova giunta al lavoro

Oggi a Milano il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, insieme agli assessori alla Casa, Housing Sociale e Pari opportunità, Agricoltura, Economia, Crescita e Semplificazione e al segretario generale di Regione Lombardia, ha incontrato nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia i sindaci dei 41 Comuni del Mantovano colpiti dal terremoto del 20-29 maggio 2012. Le richieste portate avanti dagli amministratori locali sono state ascoltate e si è data risposta ad alcune delle criticità evidenziate dagli stessi amministratori.

Maroni rimarrà commissario all’Emergenza e ha già comunicato l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della proroga dello Stato di emergenza. La Regione potrà quindi intervenire sul contributo di autonoma sistemazione e sulle altre ordinanze, per le quali era necessario il passaggio da parte del Governo.

A breve inoltre, verranno resi disponibili 33 dei 37 milioni di euro del Fondo di solidarietà europeo e, nelle pieghe del Bilancio, sono stati trovati 30 milioni da destinare ai lavori di ristrutturazione del ponte di San Benedetto Po, importante infrastruttura di collegamento fra la provincia di Mantova e l’Emilia.

Per serrare i tempi e intervenire con efficacia è previsto un nuovo incontro per mercoledì 22 maggio nella sede della Provincia di Mantova, mentre altri sono stati pianificati a cadenza mensile.

TERREMOTO, LA NUOVA GIUNTA SUBITO AL LAVORO – “I problemi dei Comuni colpiti dal sisma della scorsa primavera – ha evidenziato Paola Bulbarelli, assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità – è stata subito una priorità della nuova Giunta, che se ne è occupata fin dalla prima riunione dopo l’insediamento”. “Oggi – ha proseguito – è un primo momento di informazione e di ascolto, perché riteniamo che il rapporto con il territorio sia fondamentale”.

Un impegno ribadito anche da Gianni Fava, assessore all’Agricoltura, che, da Mantovano, ha fatto presente di non aver mai perso il contatto con i Comuni coinvolti e con i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna. “Abbiamo lavorato insieme”, ha ribadito, “per presentare un documento di richieste condiviso da avanzare al Governo, recepito nella riunione del Consiglio dei ministri tenutasi oggi”. “Per quanto riguarda le deleghe di mia competenza”, ha inoltre tenuto a precisare Fava, “anche per quest’anno abbiamo deciso di anticipare entro luglio la Pac fino al 90 per cento per le aree colpite dal sisma: un intervento fondamentale per la filiera  agro-alimentare”.

IL PRESIDENTE ANCORA COMMISSARIO PER L’EMEGENZA – Il presidente della Regione Lombardia rimane commissario delegato all’emergenza. “Mantengo questo ruolo”, ha riferito, “perché voglio occuparmi in prima persona dei problemi dei Comuni colpiti dal terremoto; l’assessore Bulbarelli sarà il mio punto di riferimento sul territorio, per poter offrire un ancor migliore coordinamento con gli Enti locali”.

PROROGATO STATO DI EMERGENZA – Proprio in base alla richiesta avanzata dalla Regione, oggi il Consiglio dei ministri (tenutosi in contemporanea al vertice di Palazzo Lombardia) ha approvato alcuni interventi a favore dei Comuni terremotati. Fra gli altri, ha tenuto a precisare il governatore, “c’è la proroga dello stato di emergenza dal 31 maggio 2013 al 31 dicembre 2014”.

PRONTA L’ORDINANZA CHE SBLOCCA I CONTRIBUTI EUROPEI – Verranno erogati i fondi dei contributi europei di solidarietà arrivati a dicembre: il piano è per l’utilizzo di 33 dei 37 milioni a disposizione. L’ordinanza sarà emessa nel giro di pochi giorni. Il presidente Maroni ha accolto anche la richiesta di ragionare su una modifica del Patto di stabilità verticale, chiedendo a Massimo Garavaglia, assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di “procedere a una verifica dei costi per valutarne la fattibilità”.

IN ARRIVO 30 MILIONI PER PONTE SAN BENEDETTO – Grazie al lavoro dell’assessore all’Economia, ha ricordato il presidente della Giunta, “dalle pieghe del bilancio, sono stati trovati 30 milioni di euro da destinare ai lavori di cui necessita il ponte di San Benedetto Po“, importante via di comunciazione che collega la provincia di Mantova con l’Emilia.

UN NUOVO METODO – Il presidente, infine, ha focalizzato l’attenzione sul metodo di lavoro che intende utilizzare. “Voglio continuare il confronto, adottando un metodo di lavoro efficace sperimentato da ministro dell’Interno: quando c’è una criticità, ci si incontra sul territorio con cadenza periodica, anche tutti i mesi, finché serve. Per questo intendo già fissare un prossimo vertice, mercoledì 22 maggio, nella sede della Provincia di Mantova”. “Questi incontri – ha spiegato – servono per tenere alta l’attenzione sui problemi, per far sentire la vicinanza delle istituzioni ai cittadini e per affrontare e risolvere questioni, a volte minute, che però inceppano le procedure e che possono essere risolte solo parlandosi e incontrandosi in uno spirito di leale collaborazione”.

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