Strategie e tecniche per ottimizzare gestione fanghi di depurazione, seminario domani a Milano

fanghi 2Sfanghiamoli. Ovvero, strategie e tecniche per ottimizzare la gestione dei fanghi di depurazione!

Sarà questo il tema al centro del seminario tecnico dedicato ai ‘Fanghi di depurazione: quali strategie di medio termine’, organizzato da Federutility e Confservizi Cispel Lombardia, il 27 novembre a Milano, con la partecipazione di Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente. Scarica qui il programma dell’evento.

Lo smaltimento e riutilizzo dei fanghi dei depuratori ha assunto negli ultimi anni una crescente importanza nell’ambito del servizio idrico integrato a causa dei differenti impatti in termini gestionali, economici e ambientali ad esso connessi. Un interesse alimentato anche dalla corposa produzione di norme e regolamenti di carattere europeo, nazionale ed anche regionale sul tema.

In Lombardia (Fonte: dati Irer 2010) si registra una produzione intorno a 1 milione di tonnellate all’anno di fanghi di depurazione. Il che equivale a circa 1 milione di metri cubi, oltre il doppio dei volumi del Duomo di Milano o quasi 9 ‘Pirelloni’, per intendersi.

fanghi 3Poco più della metà, dopo adeguato trattamento nelle specifiche piattaforme, è destinato al riutilizzo in agricoltura, la restante metà è conferita, in parti indicativamente uguali, in discarica o è destinata all’incenerimento. 

Sebbene le recenti indagini confermino una sensibile riduzione negli ultimi anni della percentuale di metalli pesanti presenti nei fanghi di depurazione imputabile alla crisi economica e dell’industria e alla diminuzione conseguente di scarti di lavorazione che finiscono nei depuratori, la produzione di fanghi in Lombardia è destinata ad aumentare, non solo perché crescono i consumi e la popolazione, ma anche perché migliora il sistema di fognatura e depurazione che porterà a collegare tutte le utenze alla rete.

Le decine di milioni di euro stanziate – anche in Lombardia – per ingenti interventi in risposta alla procedura di infrazione comunitaria 2034/09, che prevede pesanti sanzioni per i depuratori e le reti fognarie che non saranno a norma entro il 2015, porteranno infatti ad un miglioramento qualitativo delle acque dei fiumi e dell’ambiente, ma contemporaneamente a un incremento quantitativo dei fanghi.

fanghi 4Proprio in quest’ottica, diventa sempre più impellente la necessità che gli Enti preposti alla tutela dell’ambiente intervengano alla definizione di un quadro normativo coerente e certo nel tempo. 

Lo richiedono a gran voce le aziende del settore idrico il cui obiettivo deve essere quello di individuare sistemi tecnologici per ridurre la quantità dei fanghi e minimizzare il loro impatto sull’ambiente. Come? Il seminario sarà l’occasione per illustrare, grazie all’esperienza delle maggiori aziende del settore idrico italiano e dei maggiori fornitori di tecnologie di quest’ambito le differenti politiche di intervento e le possibili soluzioni tecnologiche, anche in una visione di medio-lungo termine, relative al riutilizzo sostenibile dei fanghi di depurazione.

Ad aprire la riflessione all’Europa la testimonianza dell’olandese WETSUS, uno dei maggiori centri di ricerca sulle tecnologie sostenibili in campo idrico, e della francese SIAAP l’azienda pubblica di depurazione dell’area della metropoli parigina. 

Il seminario tecnico promosso da Federutility e Confservizi Cispel Lombardia, con la partecipazione di Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente, sarà anche l’occasione per presentare la ricerca condotta dall’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR su ‘Fanghi di depurazione: Una strategia di gestione a medio termine e orientamenti futuri’. 

ore 10,  Sala convegni di Amiacque (via Rimini, 34/36 – Milano).

 

Info: Paola Busto

Confservizi Lombardia

Via Brembo 27 – Milano

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