Sisma, oggi riunione con Regione Lombardia in Confindustria Mantova per definire fondi ricostruzione

Su delega del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, l’assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità  Paola Bulbarelli,  parteciperà oggi pomeriggio alla riunione convocata dal direttore di Confindustria di Mantova, in conclusione della raccolta dei contributi volontari delle imprese e dei lavoratori sul ‘Fondo intervento a favore delle  popolazioni, dei lavoratori e dei sistemi produttivi della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Mantova’.

L’incontro si terrà alle ore 17 presso la  sede di Confindustria in via Portazzolo, 9 a Mantova.

Intanto il 7 giugno prossimo è in scadenza il termine per effettuare la verifica di sicurezza prevista dal comma 9 dell’articolo 3 dello stesso decreto legge 74/2012 per le imprese associate ubicate nei Comuni più gravemente colpiti dal sisma (all. 1 del decreto legge 74/2012 Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Villa Poma).

Confindustria Mantova ha chiesto formalmente lo slittamento del termine in questione, in ragione del fatto che solo da un mese sono stati pubblicati dalla Regione Lombardia gli studi delle mappe di scuotimento e delle accelerazioni spettrali registrate nelle aree colpite dal sisma, che rappresentano, evidentemente, elementi essenziali per il contenuto e gli esiti delle verifiche di sicurezza in parola.

Finanziamenti per rimozione carenze strutturali e miglioramento sismico.

In base agli sviluppi degli ultimi  contatti che Confindustria Mantova  intrattiene con la struttura commissariale della Regione Lombardia è emersa, dopo la pubblicazione dello studio sulle mappe di scuotimento e della cartografia indicativa dei valori di accelerazione spettrale registrati sul territorio, l’esigenza di conoscere, in particolar modo per le imprese che non hanno subito danni, l’entità degli investimenti necessari per la rimozione delle carenze strutturali e per gli interventi di miglioramento sismico eventualmente necessari per conseguire l’agibilità sismica degli edifici ad uso produttivo.
In questi casi, infatti, l’assenza di danni materiali agli edifici preclude la possibilità di accedere ai contributi previsti dall’ordinanza 13 della Regione Lombardia.

In proposito, la Regione Emilia ha emesso due bandi, a valere sui fondi riservati dall’INAIL, per finanziare interventi di rimozione delle carenze strutturali e di miglioramento sismico, che si prestano ad annoverare tra i potenziali beneficiari le imprese che non hanno riportato danni ma che sono tenute per legge ad effettuare opere di adeguamento degli immobili.
Nello specifico, l’ordinanza del Commissario per la Regione Emilia n. 52 del 29 aprile scorso prevede contributi fino ad un massimo di 149.000 euro (elevabili a 200.000) e una soglia minima di spesa ammissibile di 4.000 euro.

I fondi INAIL riservati alle Regioni colpite dal sisma ammontano complessivamente a 78.750.000 euro, con una quota a favore della Lombardia del 7,1%.

Si rende pertanto opportuno conoscere, in particolare per le aziende che non hanno subito danni, l’ordine di grandezza degli investimenti che potrebbero trovare copertura da un analogo provvedimento del Commissario della Regione Lombardia. 
 

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