Santolini al teatro Testoni di Bologna per “Voce alle parole”, in scena il giornalismo d’inchiesta

Francesca Santolini, socio fondatore di Arga Lombardia–Liguria e giornalista del quotidiano “Il Giorno”, parteciperà dopodomani, mercoledì 17 aprile, a Bologna, allo spettacolo di teatro/giornale “Voce alle parole-Alla scoperta del giornalismo d’inchiesta che minaccia le mafie” ” in scena al Teatro Testoni di Via Giacomo Matteotti  16.

“Voce alle parole” nasce da un’idea di Andrea Guolo, Segretario Arga interregionale (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, R.S.M) e di Tiziana Di Masi, interprete dello spettacolo “Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida” (quasi 140 date dal debutto, avvenuto il 9 ottobre 2010 a Forlimpopoli – FC).

È una struttura aperta: inizia con la lettura/interpretazione, da parte dell’attrice, di quell’articolo o di quel filone d’inchiesta che hanno causato la reazione delle mafie nei confronti dell’autore, per poi lasciare la parola all’autore stesso, il giornalista presente.  L’amica e  collega Francesca Santolini, oggetto di minacce – colpi di mitra sparati a salve –  lo scorso 29 gennaio nei pressi  di Assago (MI) mentre era a bordo della sua vettura con l’ex consigliere Pd del Comune di Buccinasco, ha ricevuto la solidarietà dei massimi organi rappresentativi dei giornalisti, di Unaga e  di tutte le Arga regionali.

La sua vicenda sarà portata in scena insieme a quella di Ester Castano (collaboratrice del Giornale dell’Alto milanese). L’ingresso sarà gratuito con la possibilità di devolvere un’offerta libera a favore dell’associazione che ha promosso questa iniziativa.  “Il progetto – dice Tiziana Di Masi (a destra nella foto) – prevede la scelta di giornalisti che ho avuto modo di conoscere nel corso della circuitazione di Mafie in pentola, lo spettacolo che ho realizzato con Libera Terra e che mi ha dato la possibilità di conoscere ed entrare in contatto con realtà e territori “caldi” di questo Paese, da nord a sud, e ovunque ne ho tratto la certezza che lì dove ci si imbatte nel peggio, cioè nel radicamento della criminalità organizzata, proprio lì c’è un movimento autentico, straordinario di antimafia sociale e fra i primi partigiani di questa nuova resistenza ci sono i giornalisti in prima linea. Michele Albanese (Il Quotidiano della Calabria), Arnaldo Capezzuto (NapoliPiù), Nino Amadore (Il Sole 24 Ore, Sicilia), Giovanni Tizian (Gazzetta di Modena), Giuseppe Catozzella (Milanomafia.com), Roberto Rossi (coautore di “Avamposto, nella Calabria dei giornalisti infami”) sono alcuni dei giornalisti che propongo”.

Lo spettacolo di teatro civile  è anche l’occasione per rilanciare la campagna di raccolta firme “Io Riattivo il Lavoro”, promossa dalla Cgil per l’approvazione di una legge di iniziativa popolare per favorire l’emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrare e confiscate alla criminalità organizzata.

Presenteranno l’iniziativa Danilo Gruppi, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Bologna, Nadia Monti, assessore alla legalità del Comune di Bologna, Gerardo Bombonato, Presidente Ordine Giornalisti dell’Emilia Romagna, Serena Bersani, Presidente Aser (Associazione Stampa dell’Emilia Romagna)

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