Milano, arriva il “latte della solidarietà”

Latte Virgilio 2Il “latte della solidarietà” degli allevamenti lombardi in crisi arriva da domani martedì 19 aprile e fino a venerdì 22 aprile, per la prima volta a Milano. L’appuntamento è dalle ore 10 alle 18, in piazza Duca D’Aosta davanti a Palazzo Pirelli. Per il lancio dell’iniziativa domani alle ore 10 saranno presenti anche il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, l’assessore Regionale all’Agricoltura Gianni Fava, il Presidente del Consorzio Latterie Virgilio Paolo Carra, il Presidente di Coldiretti Milano Lodi Monza Brianza Alessandro Rota.

In questa occasione sarà presentato il “marchio di solidarietà” a sostegno del latte lombardo. 

Ogni giorno – spiega la Coldiretti Lombardia – di fronte al grattacielo Pirelli, presso l’apegourmet  del Consorzio Latterie Virgilio di Mantova sarà possibile acquistare latte a lunga conservazione 100% lombardo in confezioni da mezzo litro e da litro, rispettivamente al costo di 50 centesimi e 1 euro. Il latte – continua la Coldiretti regionale – arriva dagli allevamenti lombardi non più coperti da contratti per il ritiro, coinvolti nell’operazione salva stalle ideata da Regione, Coldiretti Lombardia e cooperativa Virgilio di Mantova.

Svizzera 8 latte

Il piano prevede appunto, che il Consorzio Virgilio, nei prossimi tre mesi, assorba circa 90mila quintali di latte in esubero rispetto al collocato e li trasformi in UHT (a lunga conservazione) da destinare al mercato e alla reti di intervento sociale della Regione Lombardia. Acquistando il latte a marchio Virgilio – continua la Coldiretti – non solo si ha la certezza dell’origine del prodotto, ma al tempo stesso si compie un gesto di solidarietà nei confronti di tutti quegli allevatori onesti che stanno attraversando una crisi senza precedenti, con il prezzo del latte alla stalla che non copre nemmeno i costi di produzione.

Gianni Fava con mucche

“Grazie al Consorzio Virgilio e all’attivismo del sistema cooperativo della Lombardia  – spiega Fava – è stato scongiurato il pericolo che gli allevatori gettassero il latte nei tombini, per colpa dell’atteggiamento dell’industria di trasformazione, che ha preferito con l’annata lattiera 2016/2017, partita lo scorso 1 aprile, privilegiare il latte estero a quello prodotto nelle stalle lombarde”.

“Si tratta di un’esperienza pilota che può essere un buon punto di partenza per un ragionamento più ampio sia dal punto di vista geografico che di quello delle realtà coinvolte – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – l’operazione non sarebbe stata possibile senza il coinvolgimento in prima persona della Regione e del Consorzio Virgilio che ha dimostrato ancora una volta di essere schierato dalla parte più virtuosa del mondo cooperativo”. L’obiettivo – conclude Coldiretti Lombardia – è mettere al sicuro un sistema che produce il 40% del latte italiano, dove lavorano direttamente almeno 15 mila persone.

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