Expo, Maroni: svolta positiva, ora valorizzare contenuti

“Organizzeremo un grande evento internazionale, per valorizzare i contenuti di Expo, ossia: ‘Nutrire il pianeta, energia per la vità, dei quali si è parlato troppo poco”. Lo ha reso noto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni durante una pausa della giornata di lavoro organizzata alla Villa Reale di Monza. EXPO, SI VOLTA PAGINA – Prima di raggiungere Villa Reale, il governatore ha partecipato all’incontro con il presidente del Consiglio nella sede del Cda di Expo, in via Rovello a Milano, dove il capo del Governo ha firmato il decreto che nomina Giuseppe Sala commissario unico. “Il presidente del Consiglio e diversi ministri che come prima uscita ufficiale scelgono di venire a Milano per parlare di Expo, è un fatto importante”, ha commentato il presidente della Regione. “Senza enfasi – ha aggiunto – possiamo dire che si volta pagina: tutte le istituzioni sono oggi impegnate in uno sforzo comune. Possiamo dire che siamo tutti ottimisti”.

“Questa esposizione – ha aggiunto – non è solo di Milano o della Lombardia, né solo dell’Italia: è la vetrina del mondo e noi dobbiamo essere in grado di rappresentare tutta l’Europa”.

FABRIZIO SALA È SOTTOSEGRETARIO EXPO – Per un lavoro ancora più efficace in vista dell’obiettivo del 2015, il governatore ha reso noto di aver nominato due sottosegretari: Fabrizio Sala e Ugo Parolo. Al primo sono state date le deleghe a Expo 2015 e all’internazionalizzazione delle imprese. Ugo Parolo, invece, si occuperà di Montagna, Rapporti istituzionali, Attuazione del programma e Accordi di programma.

REGIONE PROTAGONISTA – La Regione Lombardia sarà protagonista, ha assicurato il presidente, “nel ruolo che le viene assegnato dalla legge con il ‘Tavolo Lombardià e, attraverso il sottosegretario, avrà una presenza costante in tutte le operazioni di realizzazione di Expo”.

LETTA, DA FOLLIA VISIONARIA A REALE PRIORITÀ : PREMIER NOMINA AD SALA COMMISSARIO UNICO – Sette anni fa ”era una follia visionaria, un sogno”, nel 2015 l’obiettivo del governo è far diventare l’Expo ”un grandissimo successo”. L’esposizione universale milanese è ”una vera e reale priorità” per il presidente del Consiglio Enrico Letta, anche perchè ”il suo successo è una delle cartine di tornasole attorno al quale si valuterà la riuscita di questo governo”.

E Il primo atto concreto del governo è quindi la nomina dell’ad di Expo Spa Giuseppe Sala come commissario unico dell’evento, con la firma del decreto avvenuta a Milano assieme ai quattro soci istituzionali, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il governatore lombardo Roberto Maroni, il presidente della Provincia milanese Guido Podestà, e il presidente della Camera di commercio Carlo Sangalli. Assieme a Letta erano presenti i ministri Maurizio Lupi (Infrastrutture), Nunzia De Girolamo (Politiche agricole) e Massimo Bray (Turismo), a capo dei dicasteri che saranno coinvolti nell’evento, oltre al sottosegretario con la delega all’Expo Maurizio Martina.

Se Expo ”rappresenta veramente il cuore delle possibilità di ripresa” del Paese, l”’ossessione” del governo sarà evitare l’infiltrazione di qualsiasi forma di illegalità: ”La criminalità e le mafie non pensino che l’Expo sia un’occasione di avere mano libera. Avremo una vigilanza doppia, tripla, quadrupla, saremo duri e inflessibili. Nessuno attorno a questa vicenda puo’ pensare di fare il furbo e infilarsi e usare questa grandissima occasione per attività illecite e illegali”.

Da affrontare e risolvere in meno di due anni ci sono ancora non poche questioni, dalle opere da completare ai fondi da trovare, compresa la possibilità di una deroga al patto di stabilità, fino ai grandi Paesi come gli Stati Uniti ancora da coinvolgere. Letta è ben consapevole che ”non tutti gli Expo del passato sono stati dei successi”, ma ”c’è una fortuna in questa vicenda: c’è una scadenza, e per noi italiani quando c’è una scadenza è sempre meglio”. Il governo nominerà un commissario per i rapporti con il Bie e Giuseppe Sala per primo ha voluto sottolineare che la sua promozione non significa che ci sarà ”un uomo solo al comando”, anche perchè ”andiamo verso un ultimo miglio lungo, che durerà due anni, ma che siamo consapevoli non sarà scevro di polemiche e di difficoltà. Ma i conti si faranno alla fine”.

 

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