Valtènesi Chiaretto festeggia San Valentino

Veltènesi ChiarettoArriva il Valtènesi Chiaretto, vino tipico della Riviera bresciana del lago di Garda, estesa da sud a ovest tra i comuni di Desenzano e Salò. Come di consueto esce il giorno di San Valentino per festeggiare gli innamorati ed è la bandiera di un territorio da sempre vocato alla produzione del Rosè.

Nel cuore dell’anfiteatro morenico che sorge tra castelli e limonaie, beneficiando di un microclima unico per l’influenza del più grande lago italiano e la giusta escursione termica, “germoglia” una viticoltura dalle origini pre-romane. Qui le caratteristiche ambientali del più grande bacino lacuale del nostro Paese hanno favorito l’allevamento della vite per la produzione di un vino di grande finezza.

Certo è che nel 1896 fu la storia d’amore tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati e il Senatore veneziano Pompeo Molmenti, sindaco di Moniga del Garda, a decretare la nascita del metodo di vinificazione del chiaretto come lo intendiamo oggi. Dopo il matrimonio, infatti, la coppia si stabilì nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi, e la passione del senatore per la viticoltura d’avanguardia si unì al suo desiderio di sperimentare i metodi della vinificazione in rosa appresi nei suoi viaggi in Provenza, codificando la produzione del rosè, da tempo immemorabile prodotto nel territorio.

valtènesi chiarettoIl riconoscimento della Denominazione di origine controllata arriva nel 1967 e nel 1996 la zona riceve la menzione “Classico”, riservata alle zone di più antica coltivazione della vite, ma è solo con la vendemmia 2011-2012 che il Consorzio Valtènesi ottiene il riconoscimento della nuova DOC Valtènesi, vino che si identifica con il territorio d’origine.

La Valtènesi è la patria elettiva del Groppello, vitigno autoctono coltivato sul territorio ancora prima della scoperta dell’America. Oggi al mondo ne resistono 500 ettari, di cui 400 coltivati esclusivamente in quest’area. Il Groppello costituisce l’elemento determinante della Doc Valtènesi, che prevede due vinificazioni, in rosso e rosato, per due tipologie di vino: il Valtènesi ed il Valtènesi Chiaretto. In entrambi il Groppello deve essere presente in una quota minima del 50%, unito poi ad altri vitigni locali consentiti dal disciplinare, tra cui il Marzemino che dona profumi, il Sangiovese che regala finezza e il Barbera per l’acidità.

valtènesiNella tipologia Chiaretto il segreto del Valtènesi trova origine nella particolare lavorazione, che consiste nel mantenere solo per breve tempo le bucce delle uve rosse a contatto con il mosto in fermentazione per determinare la giusta tonalità del colore e ottenere così un vino dal colore rosato “petalo di rosa” con riflessi rubino o lievemente aranciati. Nel corso del rito della svinatura notturna – il vino di una notte – i cantinieri sintetizzano sapientemente in pochi istanti tutta la loro esperienza per catturare la freschezza e il terroir. Il risultato è un rosè da viticoltura qualitativa, dal gusto sapido, fragrante e fresco con note fruttate in gioventù, ma che può assumere un’elegante armonia e un’equilibrata complessità se degustato dopo pochi anni di affinamento.

Il Valtènesi Chiaretto si ispira alla Provenza e si differenzia dagli altri rosé per la sua sorprendente armonia floreale e di frutti di bosco, accompagnata da una discreta acidità che determina una grande freschezza di sensazioni gustative e da una struttura eccezionale. Indicato anche come aperitivo e per il fuori pasto, è un vino che si abbina alla perfezione con una cucina leggera, e ai piatti più delicati a base di pesce, ma anche a carni bianche, speziate, e ad antipasti, verdure cotte e salumi dolci.

Il brindisi di Mattia Vezzola, enologo e titolare Azienda vitivinicola Costaripa
Il brindisi di Mattia Vezzola, enologo e titolare Azienda vitivinicola Costaripa

Per convenzione il Valtènesi Chiaretto viene immesso sul mercato il 14 febbraio successivo alla vendemmia. Per San Valentino si ha così l’occasione di brindare italiano di qualità per regalarsi emozioni rosate che sappiano rendere la vita più dolce.

Ogni anno all’antico Castello di Moniga del Garda si svolge “Italia in Rosa“, la prima e più importante rassegna dedicata ai rosè italiani, giunta quest’anno alla IX edizione. Si conferma così il valore di un vino di grandi tradizioni, ma anche di straordinaria modernità: raffinato, anticonformista e dalle sfumature più autentiche che ricordano i colori di una vita vissuta con passione a contatto con la natura del territorio.

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