Aree protette a rischio spending review

“Gli Enti Parco Nazionali, in quanto Enti pubblici non Economici, sono stati coinvolti direttamente dai tagli decisi dal Governo” dice Paola Conti, Servizio Tecnico del Parco Nazionale del Vesuvio.

Spending review

La spending review, la revisione della spesa attuata dal Governo del premier Monti rischia di compromettere il funzionamento dei Parchi. Ovvero: i tagli al personale previsti, sottolinea in una nota esaustiva Paola Conti, Servizio Tecnico del Parco Nazionale del Vesuvio, coinvolgono gli Enti Parco Nazionali, in quanto Enti pubblici non Economici.

Riduzione del personale del 10%

Entro il prossimo 31 ottobre è infatti programmato una riduzione del personale del 10% .

Rischio totale paralisi

Il rischio è “la totale paralisi e la chiusura: già allo stato attuale – dice Conti (intervento integrale pubblicato su sito Arga Campania – la dotazione organica degli Enti Parco è decisamente insufficiente. A far fronte alle esigenze di conservazione delle risorse ambientali, di sviluppo dei territori, di lotta ai reati compiuti a danno dell’ambiente, di affermazione del concetto di legalità in molti contesti”.

Il Parco Nazionale dello Stelvio

La Lombardia è coinvolta direttamente dalla manovra del Governo. In quanto sul suo territorio si trova il Parco Nazionale dello Stelvio,  il più grande dei parchi storici italiani, si estende nel cuore delle Alpi Centrali e comprende tipiche vallate modellate dall’azione dei ghiacci e delle acque che discendono dal possente massiccio montuoso dell’Ortles-Cevedale.

I parchi regionali

Piu in generale, in Lombardia ci sono 24 i parchi regionali di tipo montano, forestale, agricolo, fluviale, di cintura metropolitana. E oltre 80 i parchi locali di interesse sovra comunale, 64 le riserve naturali, 31 i monumenti naturali.
Rete Ecologica Regionale
Oltre a una Rete Ecologica Regionale riconosciuta dal Piano Territoriale. Ovvero una superficie boscata pari a oltre 618.000 ettari – pari a un quinto della superficie territoriale regionale – e uno straordinario paesaggio composto da laghi, fiumi e pianura,

Situazione Italia

Oggi, primato in Europa, circa il 12% del territorio italiano è tutelato. Con l’istituzione di 24 Parchi nazionali, 152 Parchi regionali. Nonchè centinaia di riserve naturali e aree protette statali, regionali e locali.

Aree marine protette

Nel 2,5% della superficie dei nostri mari sono inoltre state istituite 30 Aree marine protette. Circa un terzo dei Comuni italiani sono territorialmente interessati dalla presenza di un’area protetta.
SIC e ZPS
Un ulteriore 10% del territorio, esterno alle aree naturali protette, è tutelato dalla presenza di Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituiti ai sensi delle Direttive Comunitarie. Che hanno costituito la Rete “Natura 2000” in Europa.
 

Cosa fare, le proposte

Paola Conti avanza due proposte.
La prima
1. Che il Governo ed il Parlamento riconoscano le speciali caratteristiche dei Parchi nazionali, e che vengano applicate agli Enti Parco le norme speciali di esclusione indicate nella Direttiva 10/2012 del Dipartimento della Funzione Pubblica, previste per le Amministrazioni Statali. Ovvero un’azione “in ragione della speciale normativa di settore, che prevede apposite e specifiche misure di razionalizzazione, e della necessità di garantire lo svolgimento di alcune funzioni primarie. Che fanno capo a strutture incomprimibili”.

La seconda

2. Che venga istituita, alla luce dei tagli già operati, che hanno diminuito in modo drastico gli organici degli Enti Parco, con gravi ripercussioni sul loro funzionamento, una Commissione presso il Ministero dell’Ambiente. Che definisca le consistenze minime delle dotazioni organiche, in funzione delle specificità e complessità dei singoli territori di competenza.
 
 
 
 

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