Pre-COP 26 di Milano, chiusi i lavori. Il governatore Fontana: agire subito

Da Youth4Climate e Pre-COP 26 di Milano il coinvolgimento dei giovani

Chiusa a Milano la Pre-Cop 26, evento preparatorio della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop 26), che si terrà a Glasgow, in Scozia, dal 31 ottobre al 12 novembre.

In quella occasione sarà chiesto ai 200 Paesi partecipanti di intraprendere una serie di azioni concrete per tutelare il clima, tra cui il calo delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Rispettare l’Accordo di Parigi: aumento temperature sotto i 2 gradi

In particolare, sarà sollecitato il rispetto dell’Accordo di Parigi del 2015. Ovvero quello che prevede di mantenere l’aumento delle temperature sotto 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali. E se possibile non oltre 1,5 gradi. Per riuscirci, le emissioni inquinanti andranno azzerate entro il 2050.

pre-COP 26 Milano

Si arriverà a Glasgow sulla scorta di quanto condiviso in quelle che qualcuno ha già ribattezzato come ‘Le Cinque Giornate di Milano’. Nel capoluogo lombardo si è discusso di clima in occasione dei due eventi internazionali Youth4Climate e Pre-COP 26. Entrambi si sono svolti al centro congressi Mico (Milano Congressi).

Il presidente Fontana alla pre-COP di Milano: coinvolgere i giovani, il futuro è nelle loro mani

“Abbiamo la responsabilità e il dovere – ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto ai lavori della Pre-COP 26 – di non deludere tanti giovani di tutto mondo. Chiedono ai policy maker e ai leader della finanza globale di agire ora per il cambiamento e di fare ognuno la nostra parte per avviare una transizione sostenibile. Coinvolgere i giovani in questo processo è infatti fondamentale. Il futuro è nelle loro mani e loro ne saranno i veri protagonisti”.

pre-COP 26 Milano

 

“Gli occhi del mondo sono puntati in questi giorni sul nostro territorio. Dopo un anno e mezzo di pandemia – ha continuato – riprendiamo la nostra corsa. Riprendere il cammino dopo il Covid, ci dà l’occasione per ‘spingere’ verso una transizione che, come hanno ricordato tutti i presenti dal palco di ‘Youth4Climate’, appare oggi indispensabile”.

Cruciale il ruolo delle Regioni nella transizione ecologica 

Il contributo di idee di Regione Lombardia è derivato dai lavori dell’incontro ha ospitato l’incontro tra le regioni del mondo “Dialogue for climate action – sub-national governments call for raising ambition towards Cop26”.

Vi hanno partecipato tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, il sottosegretario all’Energia e all’Ambiente del Governo scozzese, Michael Matheson e l’Alto Rappresentante del Governo britannico per la Cop26, Nigel Topping.

Nel corso dei lavori, ospitati a Palazzo Lombardia, sono stati illustrati gli impegni sul clima da parte delle Regioni.

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Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi accolto dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in occasione dei lavori di pre-COP 26 Milano. Riccardo Giordano photographer

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fontana: partecipare al processo di decision making 

“Il ruolo delle Regioni – ha spiegato Attilio Fontana – è prezioso. Credo infatti fermamente che tutti i livelli di governo, a partire dal più vicino ai cittadini, debbano partecipare alla costruzione di iniziative e politiche efficaci in materia di clima e crescita equa e circolare”.

Il ruolo delle Regioni

“Le Regioni – ha  sottolineato – devono poter incidere in quel processo di decision-making troppo spesso relegato al più alto livello governativo. Le politiche nate dal basso sono, per mia esperienza, le più efficaci, poiché sono espressione dei bisogni più immediati di cittadini e imprese”.

L’assessore all’Ambiente e al Clima ha evidenziato come “Sul fronte del contrasto al cambiamento climatico le Regioni chiedono ai Governi nazionali di agire unitamente e di avere un ruolo di primo piano non solo nelle politiche ambientali, ma anche al tavolo dei negoziati”.

L’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo: logica inclusiva

“Questo tema va affrontato a livello ‘glocale’ – ha rimarcato l’assessore – con accordi globali tra Stati, come avverrà a Glasgow attraverso la Cop26, ma anche con azioni locali. Sono le azioni locali, secondo le Nazioni Unite – ha ribadito – che rappresentano tra il 70-80% degli interventi per contribuire alla soluzione del problema. Per questo mi aspetto che i negoziati a Glasgow siano dunque perseguiti in una logica inclusiva”.

“Per questa ragione – ha continuato – la Lombardia ha voluto organizzare insieme alla Scozia questo incontro con le Regioni del mondo. Con lo scopo di far sentire la sua voce ed essere protagonista nel contrasto al cambiamento climatico”.

“La nostra regione – ha detto ancora Cattaneo – sta agendo concretamente con atti di governo, su molti dei quali siamo all’avanguardia. Infatti, ci hanno permesso di programmare politiche per raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità ambientale. Ricordiamo l’approvazione della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, il piano regionale Ambiente e clima e l’Osservatorio sull’economia circolare e transizione energetica”.

“A questi si aggiungono – ha concluso – il Piano Energetico Ambientale Regionale e il Piano rifiuti verso l’economia circolare”.

Pre-Cop 26 Milano, le Regioni protagoniste nei negoziati 

Con la Scozia, e in collaborazione con Region4 Sustainable Development e Under 2 Coalition, Regione Lombardia lavorerà affinché anche le Regioni possano avere un ruolo centrale nei negoziati di Glasgow.

I lavori sono stati una preziosa occasione per il confronto. Nonchè per spingere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione che anche le Regioni si sono poste per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di riduzione delle emissioni climalteranti.

Stop carbone, impulso a energie rinnovabili, collaborazione tra governi per  crisi clima

Nel dettaglio le Regioni hanno ribadito le seguenti proposte:

  • assicurare lo zero netto globale entro il 2050 e limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi C. Che significa accelerare l’eliminazione graduale del carbone, ridurre la deforestazione, accelerare il passaggio ai veicoli elettrici, incoraggiare gli investimenti nelle energie rinnovabili;
  • adattarsi per proteggere le comunità e gli habitat naturali, ossia proteggere e ripristinare gli ecosistemi, costruire difese, sistemi di allerta e infrastrutture resilienti e agricoltura per evitare la perdita di case, mezzi di sussistenza e persino vite umane;
  • mobilitare la finanza;
  • collaborare per il Rulebook (Regolamento sugli Accordi climatici) di Parigi, accelerando l’azione per affrontare la crisi climatica attraverso la collaborazione tra governi, imprese e società civile.

Pre-COP 26 Milano, piantumazione alberi come gesto simbolico 

pre-COP 26 Milano

A margine delle ‘Cinque giornate di Milano’ si è svolta anche la cerimonia di piantumazione di 20 alberi. Tra ciliegi, tigli, aceri e querce in un’area vicina al fiume Lambro.

All’evento erano presenti 20 giovani in rappresentanza di Europa, Asia, America meridionale e settentrionale, Africa, Antartide e Oceania. Tutti partecipanti alla ‘Youth4Climate: Driving ambition’.

“Un’iniziativa simbolica – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Clima – e un’occasione per Regione Lombardia per dare il benvenuto a tutti i giovani presenti a Milano. Ascoltare le loro proposte e mostrare come, oltre alle parole, la nostra Regione appoggia le azioni concrete per la lotta al cambiamento climatico. Questo bosco compenserà ogni anno 5 tonnellate di anidride carbonica”.

L’evento s’inserisce nel progetto di valorizzazione naturalistica dell’area presso il fiume Lambro. Oltre alla loro piantumazione, altri 380 alberi (uno per ogni delegato alla Youth4Climate) verranno messi a dimora entro la ‘Conferenza delle Nazioni Unite’ sui cambiamenti climatici di Glasgow. 

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