Alluvioni Liguria: da Regione 13,5 milioni, a maggio bando per le imprese dello Spezzino danneggiate nel 2012

alluvioni liguria 2010 2011Si conclude finalmente lo Stato di Emergenza dichiarato per le alluvioni in Liguria del 2010, 2011 e 2012. Superati i tempi tecnici dei vari passaggi burocratici statali, la Giunta della Regione Liguria ha approvato la delibera ad hoc. Che sancisce il subentro dell’Amministrazione regionale al commissario delegato per l’emergenza.

I risarcimenti

13,5 milioni in neanche una settimana: da quando è stata autorizzata a pagare i Comuni alluvionati, la Regione non ha perso tempo nel trasferire i finanziamenti alle comunità colpite dalle alluvioni del 2010 e 2011.
alluvioni liguria 2010  2011La delibera che ha sancito la fine dello stato di emergenza e permettendo all’ente regionale di cominciare a saldare è infatti del 22 febbraio, e dal lunedì successivo sono partiti i primi pagamenti. Ad oggi sono stati erogati 3,5 milioni di euro per le spese di prima emergenza, 7 milioni per le spese di somma urgenza, 1,4 milioni di euro per la realizzazione definitiva del ponte della Colombiera ad Ameglia e 1,6 milioni dagli sms per il Comune di Borghetto Vara, per un totale di 13,5 milioni.

I danni nello Spezzino

Per le alluvioni della Liguria del 2010 e 2011 che si archiviano, ce n’è un’altra di cui occuparsi. Si apre infatti il 6 maggio il bando destinato alle imprese dello Spezzino danneggiate nel novembre 2012. I finanziamenti coprono fino al 40% a fondo perduto le spese subite per la ripresa dell’attività. Compresi gli impianti, le scorte e il 75% dei beni mobili. Per una cifra che non potrà essere superiore ai 200.000 euro per impresa.
Potranno presentare domanda di contributo solo le imprese che hanno già inviato la segnalazione del danno alla Camera di Commercio di La Spezia.

Lavoro col territorio

Renzo Guccinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricorda anche le altre iniziative messe in campo dalla Regione, che hanno consentito di smuovere risorse per 40 milioni di euro. “La creazione – dice – di un fondo di garanzia per l’accesso al credito, messo a punto insieme alle Camere di Commercio. Cui si aggiunge il bando finanziato con fondi comunitari“. “Bando per il quale la Regione – conclude – aveva chiesto una riprogrammazione dei fondi POR 2007 – 2013“.

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