Viticoltura sostenibile in Franciacorta, venerdì convegno a Erbusco

Il vino lascia un’impronta ecologica sul pianeta.  

Impronta ecologica

Per misurarla è necessario richiamare il concetto di impronta ecologica del vino. Si utilizza, infatti, un metodo di misurazione che indica quanto territorio biologicamente produttivo viene utilizzato da un individuo, una famiglia, una città, una regione, un paese o dall’intera umanità per produrre le risorse che consuma e per assorbire i rifiuti che genera.

Metodo statistico

Il metodo consente di attribuire, infatti, sulla base di dati statistici relativi a ogni Paese, un’impronta ecologica di un certo numero di ettari globali pro capite come ‘necessità’ di territorio biologicamente produttivo.  Analogamente, ma restringendo il campo a un parametro più tangibile, concreto e misurabile, l’impronta carbonica, che traduce l’anglofono ‘Carbon footprint’, è quindi la misura dell’impatto delle nostre attività sull’ambiente. In particolare sul cambiamento climatico, a causa del rilascio di gas ad effetto serra.
impronta ecologica vino

‘Calcolatore del Carbonio’

Per eseguire questo computo si adotta un software di calcolo, chiamato sinteticamente ‘Calcolatore del Carbonio’ (Carbon calculator). Questo permette infatti di stimare la quantità di gas a effetto serra prodotta durante un processo industriale a causa di tutti i fattori produttivi. Tra cui, quindi, il consumo di energia necessaria per il processo produttivo in sé, per il riscaldamento o il raffreddamento. Nonchè per il trasporto delle materie prime, per l’acquisto di materiali di consumo. E così via per ogni passaggio della filiera.
Questi i temi al centro del convegno  ‘Viticoltura sostenibile in Franciacorta: esperienza di contenimento responsabile delle emissioni di gas serra’ in programma venerdì 22 febbraio, alle ore 10 presso il Teatro della Casa Comunale di Erbusco (Brescia) in via Giuseppe Verdi, 55.

I relatori

I relatori previsti, coordinati da Mario Tozzi (geologo, Primo ricercatore CNR), illustreranno i risultati del primo programma volontario a livello nazionale e territoriale per l’autocontrollo delle emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra, attraverso l’adozione di un metodo ed un calcolatore (Ita.Ca®.) concordati con i maggiori Paesi viticoli e delineati in accordo con l’OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino).
I presenti
Introdurranno i lavori Maurizio Zanella, presidente Consorzio Franciacorta, e Silvano Brescianini, vice presidente del Consorzio. Tra i relatori, Leonardo Valenti, Dipartimento di Produzione vegetale, Università degli studi di Milano e  Marco Tonni, SATA Studio Agronomico, Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia.
Info:
Beatrice Archetti, b.archetti@franciacorta.net
tel. 0307760477 (int.3)

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