Arga Lombardia a Bussero. Primo evento di “Filiera certa”

Le etichette sugli alimenti “non parlano” e a volte “mentono” e il consumatore, sempre più attento, vuole approfondire e imparare a riconoscere la qualità del cibo che porta in tavola.

Da sinistra Fabio Benati e Attilio Barbieri

Questo e altri argomenti legati all’alimentazione consapevole e sostenibile sono stati sviluppati proprio ieri sera a “Filiera Certa. Consumatori, Qualità ambientale, Sostenibilità”,  il ciclo di incontri organizzato da Arga Lombardia Liguria in collaborazione con Insieme nella Scuola e sotto l’egida del Comune di Bussero nella Rimessa delle Carrozze di Villa Radaelli.

Il pubblico in Villa Radaelli - Bussero

La sala era perfetta: i pannelli dedicati agli attrezzi agricoli affissi alle pareti e una platea attenta e molto interessata, che ha sollevato fin dall’inizio interrogativi importanti a cui Fabio Benati, giornalista presidente di Arga Lombardia, e Attilio Barbieri, giornalista e blogger (etichettopoli.com), hanno risposto con dovizia di particolari ed esempi concreti tratti dalle ultime notizie di cronaca.

Vini contraffatti, oli extravergini con marchio italiano fatti con materie prime provenienti dalla Comunità Europea quando va bene, finti sughi cucinati all’italiana con pomodorini cinesi, salumi confezionati da importanti aziende dal nome italiano che trasformano all’estero dove costa meno, leggi Comunitarie che bloccano il vero Made in Italy per lasciare che i prodotti delle multinazionali continuino a circolare liberamente nel mercato. Insomma una nebulosa indefinita e al centro la salute del cittadino consumatore.

Come orientarsi allora in questa giungla tra paste a “denominazione di orgine sconosciuta”, oli “ottenuti con oli extra vergini di origine comunitaria”, passate tutte italiane di marche diverse e prodotte negli stessi stabilimenti? E pensare che su questi prodotti si basa la nostra buona cucina mediterranea, quella “amata” in tutto il mondo.

Un momento dell'evento Arga Lombardia a Bussero

Per rispondere a questa annosa questione, Attilio Barbieri ha trascorso gran parte del suo tempo libero a fare la spesa nei più grandi ipermercati, acquistando diverse marche di uno stesso prodotto, registrando e annotando ogni dettaglio, impersonando il “casalingo di Voghera”.

A conclusione della serata, per confortare il consumatore locale e dargli qualche dritta sulle possibilità di acquistare buoni prodotti, sono intervenuti i rapprsentanti del GAS (gruppo di acquisto solidale) di Bussero. Qui, da quattro anni, oltre 30 famiglie  si sono unite per fare insieme una buona spesa. Non sempre a prezzo di discount, ma sempre di altissima qualità, massima rintracciabilità e a km 0.

Come si organizzano? Si riuniscono nella sede di Legambiente tutti i primi mercoledì del mese, decidono gli acquisti sulla base delle necessità e per ammortizzare i costi di trasporto. Si alternano nello stoccaggio e nel trasporto delle merci con mezzi propri e condividono.

Potete scriverci ad arga.lombardia.liguria@gmail.com e vi forniremo il loro contatto.

Prossimamente caricheremo sul sito una sintesi della ricerca di Attilio Barbieri, mentre il prossimo incontro dell’8 maggio con Francesca Frigè, dietista del Servizio di Dietologia dell’Azienda Ospedaliera San Paolo, si prospetta più che mai allettante, tra consigli per preparare cene sfiziose senza spreco e suggerimenti simpatici per risparmiare nella spesa puntando alla qualità.

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