Nel 2011 Lombardia prima per Raccolta Differenziata

Nel 2011 è stata la Lombardia la prima Regione italiana per capacità di raccolta differenziata dei rifiuti, con quasi 2 milioni di tonnellate l’anno, pari a oltre 222 kg procapite; a seguire l’Emilia Romagna (poco più di 1,5 milioni di tonnellate e 336,5 kg a testa) e il Veneto (1 milione, 250 kg): è quanto emerge dal Secondo Rapporto sulla Raccolta differenziata, realizzato da Anci e AncitelEnergia e Ambiente, presentato a Roma presso la sede dell’Associazione nazionale dei Comuni. Leggi il Rapporto Raccolta differenziata

Gli accordi sottoscritti dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) con il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), con il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), nonchè il recente protocollo d’intesa con il Consorzio Nazionale Abiti Usati (CONAU), hanno come obiettivo principale quello di dare nuovo impulso alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e stimolare l’adozione di modalità organizzative dei servizi di igiene urbana, consentendo una crescita qualitativa e quantitativa delle raccolte differenziate effettuate dai Comuni.
Il Rapporto intende offrire dati e analisi di settore, che possano accompagnare il lavoro delle amministrazioni competenti ai diversi livelli di governo, verso l’ottimizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti.
Secondo i dati del II Rapporto Banca Dati nell’anno 2011 sono state raccolte in modo differenziato in Italia 9.959.179,44 tonnellate di rifiuti portando il valore di intercettazione pro capite di raccolta differenziata a 186,80 kg annui per abitante, in crescita quindi del 5% rispetto al valore dell’anno 2010.
La percentuale di raccolta differenziata è aumentata del 2,27% passando dal 33,26% del 2010 al 35,53% del 2011, mentre la produzione totale di rifiuti nel 2011 si attesta a 525,70 kg annui per abitante quindi in calo del 1,88% rispetto al 2010 (535,78 Kg/abitante * anno)
Un’importante sezione del Rapporto è dedicata alla “Percentuale di Riciclaggio” visto il nuovo obiettivo imposto dalla Direttiva 2009/08/CE recepita dal D.Lgs 152/2006 che all’Art. 181 prevede: ”entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sarà aumentata complessivamente almeno al 50% in termini di peso”. Il Rapporto propone quindi una valutazione degli obiettivi di avvio a riciclo, secondo le metodologie di calcolo indicate dalla Decisione europea del 18 novembre 2011, il dato ottenuto applicando la “Metodologia di Calcolo n° 2” da un valore della percentuale di avvio a riciclaggio pari al 45,6%, utilizzando la “Metodologia di Calcolo n° 4” la percentuale di riciclaggio si attesta al 34,5%.
Il rapporto analizza i dati 2011 dei Consorzi di Filiera CONAI: le quantità conferite ai Consorzi, in decrescita del 2,60% rispetto al 2010, sono pari a 4.515.386,71 tonnellate, questo è riconducibile essenzialmente alla scelta da parte dei convenzionati di gestire il materiale sul libero mercato in una fase di trend positivo dei prezzi, accogliendo l’indirizzo generale dell’Accordo Quadro in merito al regime di sussidiarietà delle Convenzioni. Il totale degli importi fatturati nel 2011, nell’ambito delle sistema consortile, è pari a 330.852.323 euro, cioè + 6,35% rispetto al 2010 (311.105.847 euro). Tale incremento degli importi è dovuto, oltre che all’aumento corrispettivi, al miglioramento della qualità del materiale conferito ai Consorzi.

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